SCOLPIRE E ASSOTTIGLIARE.

É possibile trattare le adipositá localizzate che non riescono a ridursi del tutto con la dieta e con l’esercizio fisico utilizzando terapie iniettive come la MESOTERAPIA, che sfrutta l’azione drenante e lipolitica di alcuni farmaci, allopatici ed omeopatici.

 

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Molto efficace anche la CARBOSSITERAPIA, infiltrazione di CO2 medicale che, ad una moderata azione lipolitica e ad un importante azione sul microcircolo locale, abbina un interessante effetto tensivo dei tessuti superficiali

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Per combattere il rilassamento di alcune zone del viso (collo, decolté, contorno del viso, ecc.) e del corpo (braccia, interno cosce, addome, ecc.) é utile la RADIOFREQUENZA NON ABLATIVA, metodica non invasiva che stimola la produzione di sostanze strutturali e la contrazione delle fibre elastiche del derma, donando un aspetto più tonico e rassodato delle zone trattate.

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Mesoterapia e biostimolazione cutanea.

La biostimolazione è un trattamento medico-estetico che contribuisce a contrastare il fisiologico invecchiamento della pelle legato alla diminuzione di attività delle cellule del derma, i fibroblasti.

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Queste cellule producono i costituenti essenziali del tessuto, collagene ed acido jaluronico che ne rappresentano l’impalcatura di sostegno e che hanno un’azione di richiamo per l’acqua intracellulare.

Il buon funzionamento di queste cellule permette dunque di ottenere maggiore turgore ed elasticità della cute, con un netto miglioramento della profondità delle rughe.

Infiltrando a livello dermico alcune sostanze (precursori dell’acido jaluronico, betaglucano, aminoacidi stimolanti la produzione di collagene, ecc) si ricrea un ambiente fisiologico ideale che stimola la funzionalità cellulare, prevenendo l’invecchiamento naturale.

La scelta delle sostanze da adoperare dipende, volta per volta, dalle specifiche necessità delle aree da trattare.

L’infiltrazione avviene per mezzo di microiniezioni su tutte le zone soggette ad invecchiamento precoce, soprattutto dovuto all’azione ripetuta nel tempo dei raggi solari e delle sostanze inquinanti: viso, collo, decoltè, dorso delle mani, braccia, ecc.

La biostimolazione cutanea altro non é che una mesoterapia. C’é l’abitudine, purtroppo errata, di pensare alla mesoterapia come rimedio riservato esclusivamente alla cosidetta cellulite o all’adipositá in eccesso.

Consideriamo invece che la mesoterapia rappresenta un metodo iniettivo e non la terapia stessa…sará poi la scelta oculata, da parte del medico, dell’una o dell’altra sostanza da iniettare nel derma ad indirizzarne l’uso terapeutico a seconda della diagnosi effettuata.

Il medico che pratica iniezioni intradermiche di farmaci o dispositivi medici iniettabili sta effettuando un trattamento mesoterapico.

La NEURALTERAPIA

La NEURALTERAPIA

La NEURALTERAPIA è stato sviluppata in Germania a partire dal 1920 dai fratelli Huneke e rappresenta un approccio medico alla diagnosi e al trattamento dei disturbi locali derivanti da un alterato funzionamento del sistema nervoso autonomo. Consiste nell’iniezione di procaina, un anestetico locale comune, in aree specifiche. La NEURALTERAPIA si basa sulla teoria che un trauma può produrre disturbi cronici nella funzione elettrochimica dei tessuti. La NEURALTERAPIA, se applicata correttamente, spesso può risolvere la malattia e il dolore cronico in maniera rapida e con effetti duraturi. In alcune zone anatomiche spesso si creano dei campi di disturbo (rappresentati da cicatrici, recenti ferite, traumi, ecc), elettrofisiologicamente instabili, che emettono “segnali” biochimici anomali nei confronti dei quali il sistema nervoso reagisce. Ancora poco conosciute le modalitá con le quali avviene la reazione a tali campi di disturbo ma sicuramente creando un pool di “sintomi” in aree remote del corpo: per esempio una cicatrice da appendicectomia può essere una fonte di emicrania cronica. Possono verificarsi sindromi da dolore miofasciale, disturbi della funzione viscerale, asma, angina, sindrome del colon irritabile, irregolarità mestruali, disturbi microcircolatori, ecc. Campi di interferenza non sono rari in medicina ortopedica e dovrebbero essere comunque ricercati in ogni condizione in cui è coinvolto il sistema nervoso autonomo, comprendendo quindi la maggior parte delle sindromi dolorose. La sfida principale nella pratica della NEURALTERAPIA è la rilevazione e l’inattivazione di questi campi di disturbo. Quelli più facilmente riconoscibili sono quelli che si trovano in cicatrici, ma anche nelle patologie dei denti, nei gangli del sistema nervoso autonomo, negli organi interni. I campi di interferenza possono essere individuati innanzitutto attraverso un’attenta anamnesi. Un elemento chiave nella storia del paziente è il classico e ricorrente periodo di latenza, a volte di alcune settimane, che intercorre tra la malattia o l’infortunio e l’insorgenza dei sintomi. Altro importante elemento da considerare é un accurato esame fisico. Sottili cambiamenti di tono autonomico intorno al campo di interferenza sono ricercati e a tale scopo viene utilizzata una tecnica chiamata “test di risposta autonomica” per confermare la diagnosi. Il trattamento è, in fondo, l’elemento più facile da attuare. Il metodo classico prevede l’infiltrazione nel campo di interferenza di soluzioni di procaina, somministrate secondo la tecnica mesoterapica, a piccoli ponfi intradermici. Il razionale di questo trattamento è che i campi di interferenza sono causati da instabilità locale del potenziale della membrana cellulare. Un anestetico come la procaina, attraverso la sua capacitá stabilizzatrice delle membrane cellulari, ripristina il potenziale elettrico e aiuta a normalizzare la fisiologia dei tessuti. Questo effetto dura più a lungo di quanto ci si aspetterebbe da un anestetico locale ed effettuando trattamenti ripetuti il ​​campo di interferenza è spesso abolito definitivamente.

Che cosa é la mesoterapia?

La mesoterapia, il cui nome corretto é intradermoterapia distrettuale, è una tecnica medica che consiste nella somministrazione intradermica di farmaci o presidi iniettabili in corrispondenza della proiezione cutanea dell’organo, o parte di esso, che presenta disfunzioni o che è sede di particolari processi patologici.
La sostanza da iniettare viene poi distribuita sulla zona anatomica interessata attraverso una serie di piccole iniezioni superficiali per mezzo di piccoli aghi caratteristici, aghi di Lebel, sottili e lunghi appena 4 mm. Il presidio da da iniettare, può essere di diverso tipo: minerali, amminoacidi, tradizionali, vitamine, farmaciIl farmaco, poi, è distribuito nella zona circostante attraverso una serie di piccole iniezioni effettuate con aghi appositi, chiamati aghi di Lebel, dalle dimensioni di 0,4 mm di diametro e di 4 mm di lunghezza. Il presidio da iniettare può essere di diversa natura, ma in ogni caso devono essere utilizzati farmaci riconosciuti dalla Farmacopea Ufficiale, allopatici e omeopatici, o dispositivi medici autorizzati per l’iniettabilitá.

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La metodica offre importanti vantaggi: il farmaco può essere iniettato in piccole dosi perché resta circoscritto nell’area in cui è stato iniettato e mantiene un effetto prolungato nel tempo perché è assorbito lentamente. In tal modo l’incidenza degli effetti collaterali normalmente legati all’uso sistemico di alcuni farmaci è molto ridotta.

Come per le altre pratiche mediche, la mesoterapia deve essere prescritta ed effettuata da personale medico che sia stato adeguatamente formato all’uso della tecnica.

La mesoterapia nasce da un’intuizione del medico francese Michel Pistor che, dopo numerose osservazioni di casi clinici, descrisse l’ efficacia dei farmaci iniettati seguendo questa tecnica. Il nome di mesoterapia venne dato in riferimento al mesoderma, il foglietto embrionale da cui si originano, durante la vita intrauterina, i tessuti connettivi.

Nel 1964 fu fondata in Francia la prima Società di Mesoterapia. Ben presto iniziarono le sperimentazioni su larga scala e inizio la diffusione anche nel resto del mondo. In Italia, in particolare, la prima Società di Mesoterapia nacque nel 1975 per merito del Prof. Carlo Alberto Bartoletti.

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Uno dei maggiori campi d’applicazione della mesoterapia è quello della Medicina Estetica. Questa particolare tecnica, infatti, viene utilizzata per gestire l’insufficienza del microcircolo, causa primaria dell’insorgenza della cosiddetta “cellulite”, per ridurre l’adipe localizzato ma anche per contribuire a ridurre l’invecchiamento della pelle e in questo caso la tecnica é meglio conosciuta con il termine di biostimolazione o biorivitalizzazione

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